Lenti fotocromatiche Transitions: come funzionano, quando servono

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Quando si pensa ad un occhiale con lenti sia da vista che da sole, è quasi automatico utilizzare il termine Transitions. La società americana è ormai identificata assieme alla tecnologia fotocromatica. Scopriamo cosa è, come funziona e a chi è più adatta.

Una lente fotocromatica Transitions è sicuramente comoda in molte occasioni e può risolvere molti fastidi sia di confort visivo sia il dover scambiare occhiale da vista e da sole in situazioni in cui l’operazione potrebbe risultare scomoda. Ricorrere alla tecnologia fotocromatica è una soluzione valida per avere un occhiale dinamico ma non sempre può risultare adatto a sostituire completamente un equivalente occhiale da sole.

Iniziamo con il dire che il termine fotocromatico non rappresenta un trattamento aggiuntivo su una lente già costruita (come l’antiriflesso o l’antigraffio, per intenderci). E’ una tecnica di costruzione del disco grezzo di materiale dal quale poi verrà ricavata la lente graduata.

Lenti Transitions - Disco grezzo

Il disco grezzo “semilavorato” con tecnologia fotocromatica dal quale si ricaverà la lente

Lente da Vista Fotocromatica

la lente finita ricavata dalla lavorazione del disco grezzo “semilavorato” con tecnologia Transitions

La lente scura non è solo un’esigenza di immagine ma soprattutto di protezione (per qualche notizia e curiosità in più puoi consultare questo articolo). I raggi ultravioletti (per maggiori info consulta quest’altro articolo) rappresentano una delle cause di accelerazione dell’insorgenza della cataratta e sono presenti anche nelle giornate nuvolose, quando non utilizzeremmo mai un occhiale da sole. Quindi una lente fotocromatica può essere una soluzione ideale per chi è esposto ad un rischio cataratta elevato.

Come funzionano
Quando sono esposte a radiazioni UV (e quindi anche nella luce solare) le lenti fotocromatiche si scuriscono a causa di una reazione chimica reversibile. Quando l’irradiazione di raggi UV scompare tornano allo stato iniziale di trasparenza. Una lente Transitions, pertanto, garantisce la protezione dai raggi UV e dalla intensa luce solare, sebbene non possa essere considerata al pari di una lente per occhiale da sole, soprattutto in alcune situazioni che vedremo più avanti.
Se non esposte a raggi UV, restano chiare per un normale uso come lente da vista. Anche se la loro trasparenza non è assimilabile a classiche lenti da vista classiche; con la nuova generazione le lenti fotocromatiche sono molto simili, in situazioni di assenza di raggi UV, a quelle da vista trasparenti. La differenza di chiarezza è poco percettibile e non influenza la normale visione.



In questo video sottoponiamo la lente Transitions XTRActive a processo di oscuramento nella lampada UV
che simula i raggi del sole: verifica tu stesso tempi e grado di oscuramento!

La tecnologia
La tecnica fotocromatica fu sperimentata negli anni sessanta dai chimici Stookey e Armistead, ma limitatamente alle lenti in vetro. La prima lente fotocromatica in materiale sintetico fu commercializzata negli anni ’80 dall’American Optical che produsse Photolite, ma solo all’inizio degli anni novanta si ottennero lenti di qualità e prestazioni compatibili con un utilizzo quotidiano. Fu la neonata Transitions a proporle sul mercato. I determinanti progressi compiuti negli ultimi 10 anni da questa tecnologia hanno permesso di ottenere prodotti in grado di soddisfare le esigenze complessive dei consumatori.

Il funzionamento è, apparentemente, semplice.
Nelle lenti in materiale plastico (ad esempio il CR39) viene inserito un substrato di sostanze sensibili alla luce che cambiano struttura quando sono irradiate con raggi UV: queste molecole si schiudono come un fiore facendo cambiare colore alla lente. In questo modo e grado e velocità di oscuramento sono sempre uguali indipendentemente dallo spessore delle lenti.
Dopo un certo numero di anni, generalmente non superiori a 4, i materiali fotosensibili perdono le loro caratteristiche e le lenti fotocromatiche diminuiscono sensibilmente le loro prestazioni. Questo processo di decadimento fa anche si che non sia possibile sostituire una sola lente, in caso di variazione di diottrie o rottura, perché le prestazioni sarebbero diverse e ne risentirebbe il confort visivo.

I tempi di oscuramento dipendono molto dall’intensità dei raggi UV: in genere in meno di un minuto la lente raggiunge la quasi totalità del suo grado di oscuramento per poi continuare ad oscurarsi per altri 15 minuti circa. I tempi di schiarimento sono inferiori: circa 5 minuti per tornare schiarirsi e circa 15 per tornare allo stato di trasparenza iniziale. E’ opportuno ricordare che una lente fotocromatica ha una percentuale massima di oscuramento che non supera l’80%.

Poiché il processo di costruzione è costoso, la maggior parte dei produttori si limita alle colorazioni più classiche: il grigio, il marrone e, in alcuni casi, il verde.

Lenti Transitions: grigio e marrone

Esempio di lenti fotocromatiche Transitions dopo l’oscuramento ai raggi UV. Marrone e grigio

A chi sono consigliate
Sono la soluzione ideale per avere un occhiale tuttofare: all’interno un normale occhiale da vista e, all’aperto, un occhiale che possa attutire l’abbagliamento solare e proteggere gli occhi dalla luce UV. Non è corretto pensare ad esse come un sostituto del classico occhiale da sole. In primo luogo perché il processo di oscuramento è di tipo termico e la temperatura ambientale influisce sulle prestazioni della lente. In ambienti caldi, ad esempio, grado e velocità di oscuramento sono inferiori a quelle in ambienti più freddi. In secondo luogo, quando la luce UV viene deviata e non raggiunge la superficie della lente, le lenti fotocromatiche non reagiscono restando trasparenti. Ragion per cui spesso non risultano adatte per proteggersi dal sole durante la guida.

La VII generazione di lenti Transitions ha risolto quest’ultimo importante problema relativo all’oscuramento delle lenti in presenza di luce riflessa. Per l’utilizzo in auto Transitions ha pensato a due differenti tipologie di lenti il cui comportamento all’esposizione della luce varia:

  • Transitions Signature, che in condizioni di riposo sono più chiare e raggiungono un maggiore grado di oscuramento
  • Transitions XTRActive, che hanno una colorazione di fondo un po’ più scura anche in assenza di luce (che tuttavia non influenza la percezione dell’utilizzatore) ma riescono a reagire alla luce anche in auto oscurandosi come fossero esposte alla luce UV diretta

Chi ha la necessità di proteggere l’occhio dalla luce solare è sempre meglio utilizzare un occhiale da sole con un filtro adeguato o, meglio, un occhiale da sole polarizzato.

L’utilizzo delle lenti fotocromatiche, in breve

  • Esterno, in presenza di molto sole, si oscurano e proteggono sia dai raggi UV che dall’intensità della luce offrendo un migliore confort di visione
  • Esterno, in presenza di cielo nuvoloso, si oscurano in maniera moderata e proteggono dai raggi UV
  • Interno, in pochi minuti l’oscuramento degrada e la visione torna trasparente come quella di una lente da vista

Caratteristiche della lente fotocromatica ideale:

  • è perfettamente trasparente quando non esposta al sole
  • è completamente scura quando è esposta al sole
  • passa istantaneamente da trasparente a oscura quando è esposta alla luce del sole
  • torna istantaneamente trasparente all’ombra o in ambienti interni
  • protegge l’occhio dal 100% dei raggi UV
  • è disponibile in tutte le colorazioni
  • ha una durata nel tempo molto lunga

Poiché queste caratteristiche non sono riscontrabili contemporaneamente in una stessa lente, occorrerà scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze attuando un compromesso. I parametri reali da prendere in considerazione nella scelta sono:

  1. Velocità di oscuramento
  2. Percentuale di oscuramento
  3. Trasparenza a riposo
  4. Velocità di ripristino delle condizioni iniziali
  5. Oscuramento in automobile

Quando è proprio necessario l’occhiale da sole?

Ci sono alcune situazioni nelle quali è sempre meglio affidarsi ad un occhiale da sole. Meglio ancora se polarizzato.

  • In auto per viaggi molto lunghi
  • In giornate molto calde, quando la temperatura diminuisce la reattività delle sostanze fotosensibili
  • In ambienti con una forte luminosità causata da forti riflessi (al mare, sulla neve)
  • Persone con occhi particolarmente sensibili alla luce

In conclusione
Pratiche e rilassanti, le lenti fotocromatiche Transitions sono una soluzione ideale per coloro che non hanno particolari esigenze di protezione dalla luce solare e per quelle giornate in cui le condizioni esterne variano repentinamente costringendoci a frequenti cambi di occhiale vista/sole.

Lente Transitions: scatola originale

La lente fotocromatica Transitions: il semilavorato nella sua scatola originale

 

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Lenti fotocromatiche Transitions: come funzionano, quando servono scritto da Lo Staff media voto 4.6/5 - 133 voti utenti

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