Antiriflesso rovinato: scopriamo cosa è coperto da garanzia

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Sulle vostre lenti sono comparsi degli strani graffi? Tentate di pulirle perché vi sembrano opache? E’ probabile che sia saltato il trattamento antiriflesso multistrato (SHMC). Analizziamo i casi che rientrano nella garanzia del produttore e, in ultima analisi, scopriamo come eliminare del tutto l’antiriflesso.

Ci piace premettere che l’antiriflesso sulle nostre lenti è garantito a vita e tuteliamo l’utilizzatore sostituendo le lenti rovinate anche molti anni dopo l’acquisto.

Cosa è l’antiriflesso

All’antiriflesso e i suoi benefici in termini di confort visivo abbiamo dedicato un articolo molto approfondito. Prima di parlare del degrado che questo trattamento può subire col tempo a causa dell’usura o di esposizione a calore o tensioni meccaniche, ricordiamo che l’antiriflesso è un trattamento aggiuntivo che si applica alla lente antiriflesso per ridurre i riflessi di luce indiretta (c.d. parassita) che riducono la nitidezza delle immagini.

In pratica non tutta la luce che colpisce la lente, l’attraversa. Una parte verrà riflessa, ed è proprio questa che genera i fastidiosi effetti che affaticano la visione. Se sulla lente viene depositato un sottilissimo strato di sali minerali (oppure ossidi di metallo), allora la luce sarà riflessa due volte: una parte direttamente dallo strato antiriflesso e un’altra parte dalla superficie della lente. Le sostanze dello strato antiriflesso sono studiate per riflettere la luce in modo tale che l’onda interferisca con quella riflessa dalla lente annullandosi a vicenda. Poiché la luce ha diverse frequenze, per essere più efficaci i moderni antiriflessi sono multistrato in modo da poter agire tagliando la luce riflessa di spettri più ampi.

 

A chi è utile l’antiriflesso?

Ad oggi non vi sono più motivi validi per scegliere una lente senza antiriflesso. Il costo molto contenuto rende questo trattamento ormai di serie su tutte le lenti. In generale è consigliato per ottenere una visione limpida e chiara (le immagini sono più brillanti a causa dell’aumento del contrasto), per non affaticare l’occhio di chi passa molto tempo al computer o in ambienti illuminati artificialmente, per facilitare la guida notturna attenuando i problemi legati all’abbagliamento sia frontale che posteriore in quanto la riflessione della luce sulla lente proveniente da sorgenti poste alle spalle dell’utilizzatore viene eliminata.

E’ importante sottolineare che l’antiriflesso non elimina i riflessi esterni alla lente, ad esempio i riflessi di oggetti sul cruscotto sul parabrezza. L’antiriflesso nasce per eliminare i riflessi che si formano sulla lente che sono quelli che affaticano maggiormente l’occhio. La tecnologia che elimina i riflessi su oggetti esterni è la polarizzazione.

 

Come si esegue il trattamento

L’aggiunta dell’antiriflesso sulle lenti da vista si esegue depositando sulla superficie della lente delle sostanze particolari utilizzando macchinari chiamati PVD (Physical Vapor Deposition). Questo trattamento rende la lente differente in quanto essa acquisisce un diverso colore: quando l’occhiale è esposto a luce riflessa (ad esempio di fronte al PC oppure in ambienti chiusi dotati di luce artificiale) le lenti riflettono delle strisce colorate che variano in funzione dei materiali depositati durante il processo e dal loro spessore. I vecchi antiriflessi conferivano alla lente quel riflesso giallastro (obiettivamente poco gradevole da vedere), i moderni trattamenti sono per lo più di colore verde. Gli antiriflessi che schermano anche dalla luce blu (come il nostro Led Protection) emettono riflessi sulle frequenze del viola-blu.

 

Quali sono i nemici dell’antiriflesso?

Trattandosi di un processo chimico, l’antiriflesso non ha una durata infinita. Gli strati depositati sulla lente, a causa dell’azione degli agenti esterni, perdono nel tempo la propria adesione sulla superficie provocando una specie di effetto nebbia, molto fastidioso e che compromette il confort della visione. Di sicuro l’attrito provocato da materiali di pulizia non idonei  peggiora la situazione e fa sì che l’antiriflesso si possa staccare definitivamente anche in tempi relativamente brevi (6 mesi/1 anno).

I graffi sull’antiriflesso possono essere causati dall’utente ad esempio a causa di

  • sfregamento con strumenti non idonei
  • deposito di materiali dannosi quali sabbia, polveri di metallo, ecc.
  • utilizzo incurante, quando l’occhiale viene appoggiato su superfici ruvide, con le lenti in basso dimenticando di proteggerlo con l’apposita custodia
  • eccessive tensioni applicate alla lente in fase di montaggio oppure dal contatto con oggetti esterni (ad esempio in una caduta o di urti)
  • esposizione diretta o indiretta a fonti di calore o vapore e rapide escursioni termiche che provocano screpolature (stufe, cruscotto auto, phon, sauna, ecc.)
I graffi esterni provocati su una lente da agenti esterni (urti o errata pulizia)

I graffi esterni provocati su una lente da agenti esterni (urti o errata pulizia) in genere NON rientrano nella garanzia del produttore

 

I graffi provocati da stress meccanico (tensioni) in genere NON rientrano nella garanzia del produttore

I graffi provocati da stress meccanico (tensioni) in genere NON rientrano nella garanzia del produttore

 

I graffi provocati da screpolature dovute al calore in genere NON rientrano nella garanzia del produttore

I graffi provocati da screpolature dovute al calore in genere NON rientrano nella garanzia del produttore

 

 

Alla pulizia della lente abbiamo dedicato un importante post. Qui è utile ribadire alcuni accorgimenti molto importanti:

  • utilizzare solo pezzoline in microfibra (mai magliette, maglioni, asciugamani ecc.)
  • utilizzare solo sostanze neutre specificatamente concepite per le lenti (in alternativa si può usare l’alcol denaturato, facendo attenzione a non intaccare la montatura perché potrebbe cristallizzarsi col tempo)
  • rimuovere la polvere con un pennellino antistatico prima di procedere con la pulizia

In generale l’unico trauma che rientra nella garanzia del produttore è la cosiddetta delaminazione della superficie della lente ed è provocata da un difetto di produzione. I macchinari che depositano le sostanze chimiche operano sottovuoto in ambienti protetti: anche una microscopica impurità che dovesse depositarsi sulla superficie della lente potrà creare una invisibile bolla che col tempo può espandersi ed effettuare pressione provocando il distacco dello strato in più punti.

I graffi dovuti alla delaminazione della superficie sono riconducibili a difetti di produzione e rientrano nella garanzia

I graffi dovuti alla delaminazione della superficie sono riconducibili a difetti di produzione e rientrano nella garanzia

 

Rimozione dell’antiriflesso

Se l’antiriflesso si è rovinato e il danneggiamento non rientra nella garanzia del produttore, invece che sostituire le lenti con un paio nuove è possibile procedere alla rimozione dell’antiriflesso dalle lenti. Si tratta di un’operazione piuttosto semplice che, grazie ad un kit che si può anche acquistare online, che può eseguire chiunque.

In sintesi, una volta procurato il prodotto, basterà pulire bene la lente prima di immergerla nel liquido per un minuto. Se, una volta tolta la lente dal bagno l’antiriflesso non sarà del tutto stato rimosso si può provare con dell’alcol isopropilico e della carta morbida (tipo fazzoletti per il naso). Non esagerate con i tempi di immersione in quanto potrebbe danneggiarsi lo strato antigraffio su cui poggia l’antiriflesso.

Di kit ve ne sono molti, basta fare ricercare online il termine “AR Stripper” (letteralmente “lo spogliarellista dell’antiriflesso”… gli americano sono creativi) che è la tipologia di prodotto che si occupa della rimozione delle sostanze depositate sulla lente durante il processo di antiriflesso.

 

Conclusioni

Il trattamento antiriflesso è oggi un confort indispensabile che accompagna una lente e che, purtroppo, è soggetto ad una più o meno rapida usura. Attuare tutte le misure protettive nei riguardi dell’occhiale allunga la vita delle lenti e dell’antiriflesso e tutela l’investimento speso. Nei casi estremi in cui il danneggiamento dell’antiriflesso comprometta la visione (invece che favorirla) e si scelga di non procedere alla sostituzione delle lenti (magari perché è prossimo un controllo oculistico) è sempre possibile rimuovere del tutto il trattamento.

Lenti Italiane garantisce a vita i propri trattamenti antigraffio ed antiriflesso e nei casi in cui  il graffio provenga da evidente incuria veniamo incontro al cliente applicando uno sconto del 50% su una coppia di lenti nuove.

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